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domenica 24 aprile 2016

Un romanzo che racchiude un segreto nascosto per decenni: Neve a primavera

Un evento atmosferico insolito che si ripete a distanza di 77 anni, un articolo di giornale che riporta alla memoria tragici avvenimenti di quel periodo

Neve a primavera
Sarah Jio
Nord

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Il 2 maggio 2010 Claire Aldridge si sveglia nella sua casa di Seattle, si affaccia alla finestra e viene sorpresa dalla vista della città interamente imbiancata. E' una giornalista, la migliore dell'Herald, ma nell'ultimo anno ha perso la sua verve a causa di un evento personale che non è riuscita a lasciarsi alle spalle e che sta influenzando negativamente la sua vita privata e professionale. Il caporedattore la chiama all'alba per chiederle di realizzare un articolo sulla straordinaria nevicata che si è abbattuta sulla città come in quel lontano 2 maggio 1933. Claire si mette al lavoro, ma la data della consegna si avvicina e lei non riesce a trovare qualcosa di interessante da inserire nel suo articolo sul Blackberry Winter, espressione utilizzata dai meteorologi per definire una straordinaria ondata di freddo fuori stagione. La scossa avviene quando il caporedattore le toglie il pezzo per affidarle rubriche di basso rilievo, Claire decide di continuare comunque ad indagare su di un articolo pubblicato dai quotidiani concorrenti, ma non da quello in cui lei lavora, che parla di un bambino di soli 3 anni scomparso nella notte della bufera di neve di molti anni prima. La ricerca, accompagnata dal suo infallibile intuito, la portano ad incontrare persone anziane che l'aiutano a ricostruire la terribile storia di Vera, madre di Daniel, costretta a lasciare il figlioletto a casa da solo la notte per andare a fare le pulizie in un lussuoso hotel della città per garantirgli un pezzo di pane. Rincasando al termine di uno di quei lunghissimi turni notturni, sotto un'insolita nevicata primaverile, non trova però il bambino ad aspettarla. Inizia un'estenuante ricerca. La disperazione la costringe a cedere ai ricatti di persone subdole, la polizia archivia frettolosamente il caso come scomparsa volontaria, come se un bambino di 3 anni possa allontanarsi da solo da casa facendo perdere le proprie tracce.
Il racconto ci porta ancor più lontano nel tempo, a quattro anni prima, quando con un'amica, Vera si imbuca ad una festa nell'hotel in cui anni dopo troverà lavoro come donna delle pulizie. Subito Charles la nota, nasce un corteggiamento a cui lei cede solo dopo molte titubanze, non riesce infatti a credere che un uomo della sua classe possa essere realmente innamorato di una ragazza povera come lei. La famiglia del ragazzo non è però caratterizzata dalla sua stessa generosità e ricchezza d'animo. Durante le presentazioni ufficiali Vera capisce che non sarà mai accolta benevolmente in quel mondo, decide quindi di sparire per sempre dalla vita di Charles, senza rivelargli che porta in grembo il suo bambino.
Le vite di Claire e Vera si alternano nel romanzo, raccontate in prima persona dalle protagoniste; oltre alla sofferenza che hanno provato per la perdita del figlio sembrano non avere altro in comune. La caparbietà della giornalista porterà alla luce un segreto che una famiglia è riuscita a proteggere per decenni.
Nonostante il continuo passaggio da un'epoca all'altra, l'autrice riesce a rendere la lettura scorrevole, arricchisce il romanzo di sentimenti importanti e sa emozionare, coinvolge il lettore tenendo alta la suspense nella prima parte, ma presto è facile intuire quale è il segreto che è stato nascosto per così tanti anni.


Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

domenica 10 aprile 2016

Vita o morte? Coraggio o egoismo? Io prima di te

Le vite di due persone che si incontrano
sono inevitabilmente destinate a cambiare, influenzate una dall'altra

Io prima di te
Jojo Moyes
Mondadori

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Louisa Clark, ragazza ventiseienne, si accontenta del lavoro di cameriera nel bar di una piccola località turistica nell'Hertfordshire che attrae turisti, soprattutto nella bella stagione, per via della presenza di un castello. La sua routine quotidiana si interrompe bruscamente quando il proprietario del bar le comunica, da un giorno all'altro, la chiusura del locale. Vissuta da sempre all'ombra della sorella minore, considerata dai genitori migliore, Louisa non ha interessi non sa quindi a quale altro lavoro ambire e non può nemmeno permettersi di riprendere gli studi gravando sulla già pesante situazione economica famigliare. L'agenzia di collocamento prova inviano a proporle vari lavori,  fino a quando la famiglia e lo storico fidanzato, Patrick, la costringono ad accettare l'ultima offerta.

Will Traynor ha trentacinque anni, da tempo ha lasciato l'anonimo paesino dello Hertofordshire per rincorrere una brillante carriera a Londra, ha una bellissima fidanzata e una vita fatta di successi, ricchezza, grandi viaggi ed avventure. Tutto questo si interrompe all'inizio di una giornata all'apparenza identica alle altre, quando un terribile incidente lo costringerà a vivere per sempre su di una sedia a rotelle e a dipendere da altri.

Le vite così opposte dei due ragazzi si incontreranno.
Louisa riuscirà a riportare il sole e la voglia di vivere nella vita di Patrick?
E Patrick saprà spronare Louisa a superare i suoi limiti e ad allargare i suoi orizzonti?


In genere evito di leggere "i libri del momento", quelli che fanno molto parlare di loro, ma di fronte a questo romanzo non ho saputo resistere e il mio sesto senso mi ha dato ragione.
Una sera, incuriosita, ho iniziato a leggere le prime pagine e mi sono trovata a richiuderle in prossimità della centesima solo per via della tarda ora. Come non mi succedeva da molti libri, ricordo che il giorno successivo non vedevo l'ora di rincasare per poter riprendere la lettura. La smania di conoscere sempre più Will e Louisa, la trama avvincente e l'adorabile modo di scrivere dell'autrice mi impedivano di staccarmi dalle pagine.
Da tempo avevo spostato Io prima di Te dal comodino alla scrivania per poterlo recensire, ma quando un libro mi emoziona come questo trovo difficile trasmettere a parole le sensazioni provate.
Per questo vi invito a leggerlo, se ancora non lo avete fatto, e di tenere vicino a voi un'adeguata scorta di fazzoletti: è in assoluto il libro più commovente che abbia mai letto. Un romanzo dai temi forti: la malattia, la nascita di un amore, i limiti e le conseguenze della libertà decisionale.

Il prossimo 23 giugno uscirà in Italia il film, ma non so ancora se lo vedrò, mentre aspetto il 3 maggio per poter scoprire se il seguito del romanzo, Io dopo di te, sarà all'altezza del primo.




Questo libro partecipa alla Reading Challenge 2016 del blog Emotionally

martedì 10 giugno 2014

LeggiAmo. Passione: Viaggiare - La guida turistica. VisitiAmo: Bologna

Adoro viaggiare e visitare nuovi luoghi, per la categoria "passione" ho quindi scelto una guida turistica.
Se per vedere il mondo non basta una vita perché non godersi a pieno le (poche) località che si ha l'opportunità di visitare?
Non parto mai senza una guida nella valigia, o meglio nella borsa, in modo da poterla consultare con facilità all'occorrenza e per non rischiare di perdermi le attrazioni principali, pur lasciando sempre un adeguato spazio al mio istinto e a quello dei miei compagni di viaggio, per vivere una città e non limitarsi soltanto a visitarla.

Complice l'organizzazione di un week-end con un'amica, l'ultima guida consultata è

Bologna
Portici, torri e palazzi illustri
osterie, botteghe e mercati
i colli e il Santuario di San Luca
Touring Editore


La guida si articola in tre parti principali: la prima dedicata alle informazioni utili per la buona organizzazione del viaggio, la seconda alle informazioni storico/culturali e la terza, nonché più corposa, riservata alla visita vera e propria, suddivisa in sette itinerari.

Nel medioevo, con le sue decine di torri, Bologna doveva apparire come New York: sviluppata in verticale, da guardare con il naso all'insù.




Per cambiare prospettiva è sufficiente salire i quasi 500 gradini della stretta scala di legno a spirale della torre degli Asinelli e godere di una splendida vista sulla città e buona parte della provincia.



I portici, che si snodano per circa 60 chilometri, sono l'elemento architettonico che rende unica Bologna a livello mondiale. Permettono al turista di visitare la città senza troppe difficoltà anche in caso di pioggia. Inizialmente realizzati in legno, sono stati via via sostituiti dai mattoni e dalla pietra, passeggiando tra le vie non vi sarà comunque difficile scorgere qualche rimanenza di portici con colonnato ligneo.



Innumerevoli sono le architetture di carattere religioso: dalla  Basilica di San Petronio, patrono della città, che domina Piazza Maggiore con la sua facciata incompiuta, alle "sette" chiese di Santo Stefano, passando per la chiesa di San Francesco, che spicca per la sua abside di impronta gotica, fino alla cattedrale di San Pietro o all'imponente chiesa del Sacro Cuore.




Allegato alla guida, l'utile fascicoletto "Bologna informazioni pratiche" fornisce una serie di indicazioni e indirizzi su dove dormire e mangiare e su spettacoli ed eventi.

La scelta di ristoranti e gastronomie è talmente ampia che basterà lasciarsi guidare dall'olfatto per assaporare i migliori piatti della trazione, che hanno valso a Bologna il titolo di città "grassa", oltre che "dotta" per la presenza dell'antica università.


Dopo aver gustato un ottimo pranzo vi basteranno pochi minuti per abbandonare il caos della città e godere della tranquillità e del verde dei colli, come quello dove sorge il celebre santuario della Madonna di San Luca.


"La bellezza di Bologna non si pensa, ma si respira, si assorbe, si fa commestibile. Per dirla nel gergo di Freud, andare a Bologna è un pò come rientrare nel caldo del grembo materno"

domenica 20 aprile 2014

lunedì 7 aprile 2014

LeggiAmo: High & Dry. Primo amore

Una copertina semplice, dai colori pastello, ha attirato la mia attenzione tra i numerosi libri esposti sullo scaffale della biblioteca

High & Dry. Primo amore
Banana Yoshimoto
Feltrinelli


E' la storia di Yuko, una ragazza molto sensibile, alle prese con il delicato periodo dell'adolescenza, che scopre di provare dei sentimenti nuovi per il proprio insegnante di disegno e teme la fine dell'amore tra i suoi genitori. L'ho trovata una lettura semplice, scorrevole. Non avendo mai letto alcun libro di questa autrice giapponese, sono rimasta particolarmente colpita dalla delicatezza utilizzata nel raccontare l'amore, senza cadere nel volgare come spesso accade. Bella la parte in cui Kyu, il ragazzo, si chiarisce con la madre e quella dedicata al rafforzamento del rapporto tra Yuko e sua madre.
Con questo primo romanzo non posso dire di essere stata pienamente colpita dalla scrittrice, nel corso della lettura mi sarei aspettata dei "colpi di scena" invece il racconto scorre lineare, a tratti quasi noioso, voglio però darle presto un'altra possibilità.

"C'era il suono delle onde, e io pregavo gli dèi con tutto me stesso, felice perché i miei genitori andavano di nuovo d'accordo, e in macchina non avevano fatto altro che scambiarsi chiacchiere e tenerezze. Pregavo d'avvero. Pregavo davvero con tutto me stesso, mentre facevo finta di guardare a terra. Pregavo che non mi togliessero mai quella pace. In quello stesso istante, la luce colpì le conchiglie, il corallo, i tappi e i pezzi di vetro, i ciottoli e le lattine schiacciate che erano ai miei piedi e, tutti mischiati, luccicavano. Mi sembrò stupendo, e mi si impresse negli occhi. Era la mia preghiera, diversa da quella di chiunque altro."

"Certo, osserviamo tutti il mondo da dentro una scatola, e se fossimo dentro a un'altra la penseremmo diversamente. Ma visto che è in questa che siamo, possiamo solo continuare a viverre considerandola la migliore in assoluto, pur dubitandone di tanto in tanto."

domenica 6 aprile 2014

Hanami e #sakurandom2014

Negli ultimi anni è cresciuto in maniera smisurata il mio amore per il Giappone. Ho quotidiani rimandi, spesso del tutto casuali, a questo mondo che mi trasmette uno straordinario senso di delicatezza.

Seguo da tempo la blogger Elisa di Wagashi stories e ieri, grazie al suo post su Sakurandom ho scoperto una nuova tradizione del Paese:

Hanami
花見

la millenaria tradizionale usanza di godere della fioritura primaverile degli alberi, in particolar modo quella dei ciliegi.

Nonostante la mia forte allergia ai pollini, non riesco a resistere all'attrazione degli alberi in fiore e passo ore ad ammirare questa magia della natura.




domenica 25 marzo 2012

E' già primavera


"Il tempo è come un fiocco di neve:
scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne" 


ed è già

PRIMAVERA


martedì 10 maggio 2011

Una primavera inoltrata

Nei giorni scorsi
ho raggiunto il primo traguardo
del Sal 4 stagioni


 una primavera...inoltrata,
infatti mi sono unita al gruppo
quando le crocettine avevano già ultimato la tappa.










Non è stata una tappa facile: è la prima volta che affronto uno schema con così tanti colori.
Alla minima distrazione scappava l'errore,
ma mi sono appassionata a questo ricamo ogni giorno di più!
quindi basta chiacchiare,
mi metto subito all'opera con "l'estate"
per recuperare il ritardo.

domenica 1 maggio 2011

1* maggio di sole

Dopo un piovoso sabato pomeriggio,
trascorso in compagnia della mia dolce metà
al mercatino regionale francese di Sarnico (paese sulle rive del lago d'Iseo),


tra baguettes e croissants appena sfornati,
vini e spezie,
saponi e profumi della Provenza,





















finalmente oggi a Bergamo splende il sole.
Le proposte per il pomeriggio sono innumerevoli, cosa scegliere?

biciclettata con sorella&cognato



passeggiata con mamma&papà



giretto a Bergamo Alta per un buon gelato
e per assistere al soap box really, ovvero sfida tra macchinine di legno, spinte solo salla forza delle gambe, che scendono a tutta velocità lungo le mura venete
affrontando ostacoli come salti e vasche piene d'acqua.
Arriveranno al traguardo intere?!?









e ancora
fiera dei librai in centro città














o mercatino dell'antiquariato e dell'artigianato
in paese



Qualunque cosa farete,
o con chiunque la condividerete
auguro a tutti voi
una splendida domenica

(foto da Internet)