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sabato 18 aprile 2015

Il libro in viaggio

E' quasi trascorso un anno dall'iniziativa di Rossella di far viaggiare un libro da una parte all'altra dell'Italia, e in una tappa anche oltralpe, raccogliendo le impressioni e le emozioni dei suoi lettori.

Il Profumo del Sud
Linda Bertasi
Butterfly Edizioni

romanzo Linda Bertasi Genova America libro in viaggio

Come nei migliori viaggi il libro è partito con un bagaglio leggero: un augurio dell'autrice e quello dell'organizzatrice sulla prima pagina, un taccuino come diario di bordo e un segnalibro per ogni lettrice a ricordo dell'esperienza.

La neve scesa su Bergamo a inizio febbraio ha allungato le distanze tra me e Michela, accrescendo la curiosità e il desiderio di stringere tra le mani la busta.

Pagine al profumo di fragole e gelsomino sono racchiuse in una copertina dai toni caldi. Un inizio di lettura lento, un capitolo alla volta per conoscere a poco a poco i protagonisti fino a quando le pagine hanno iniziato a scorrere una dopo l'altra impedendomi di richiuderle, spinta dal bisogno di sapere cosa sarebbe successo nelle righe successive. Il romanzo è ambientato nell'Ottocento, ci porta dall'Italia al Nuovo Mondo a bordo di un piroscafo, dalla vecchia Anita dagli"occhi scuri e profondi: due perle di inchiostro su una pergamena d'alabastro", in crisi d'identità e quindi in fuga dal suo passato, alla passionale Isabella, carica di un coraggio che le ho invidiato. Si parla di un viaggio della speranza, della nascita di una profonda amicizia tra due donne, ma anche di un grande amore messo alla prova dalla guerra civile, il tutto ambientato in paesaggi pittoreschi fatti di bianche colline. Linda ha uno straordinario modo di scrivere ricco di descrizioni, ma scorrevole e al tempo stesso coinvolgente, in grado di lasciarti con il fiato sospeso quando meno te lo aspetti.

Prima di questa occasione per me i libri vissuti erano quelli presi in prestito dalla biblioteca, letti da centinaia di lettori, un pò ingialliti, ma senza note a margine nè post-it colorati. Quella del libro in viaggio è stata quindi una straordinaria esperienza di sottolineature, commenti e condivisione.

Richiudo la valigia che in questi mesi si è riempita di cartoline delle città che ha attraversato, segnalibri e fiumi di inchiostro colorato che hanno riempito il taccuino, ma anche le pagine del libro.

Il profumo del Sud è pronto a ripartire per la prossima tappa.


Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano
ne leggono solo una pagina - Sant'Agostino

venerdì 2 gennaio 2015

VisitiAmo: Giorni di Natale a Bergamo Alta

Una storia vera, tutta da camminare
è il motto delle festività natalizie del centro storico più bello che ci sia, quello di Bergamo.

campanone basilica piazza vecchia bergamo alta

Corsarola via colleoni decorazioni natale bergamo

illuminazioni corsarola via colleoni natale

Grazie all'impegno dei suoi commercianti e dei suoi abitanti Città Alta si è svegliata dal suo torpore e ha messo il miglior vestito per accogliere bergamaschi e non tra le sue mura.

decorazioni natale notte bianca bergamo

Natale luci inverno bergamo città alta

luci notte bianca città alta bergamo natale

Un vestito fatto di decorazioni luminose che uniscono da un lato all'altro la via principale, la Corsarola, e tutto il suo reticolo di stradine
di finestre lasciate aperte nelle case per invitare i passanti a guardare all'interno e scorgere gli alberelli luccicanti
di vetrine vestite a festa e di cucine dei ristoranti che hanno traslocato in strada per offrire ai passanti i sapori tipici: polenta taragna, trippa, casoncelli, salami e formaggi innaffiati dal caldo vin brulè e alcuni meno tipici, ma comunque buonissimi come panzerotti e pizzoccheri.

pasticceria cavour bergamo città alta vetrine

decorazioni natale città alta bergamo neve

piazza mascheroni san lorenzo città alta bergamo

L'impegno dei negozianti, ma anche dei dipendenti dei musei che hanno prolungato il loro orario di apertura nelle due notti bianche per permettere la salita sul Campanone e godere dei 100 rintocchi (in realtà 148) delle 22.00 e di una vista mozzafiato sulla città bassa e parte della provincia o per lasciare ammirare gli atti di costruzione delle mura venete esposte nelle sale della biblioteca Angelo Mai.

campanone piazza vecchia fontana contarini bergamo

neve mura venete bergamo fortificazione città alta

La professionalità delle guide turistiche messa a disposizione gratuitamente per far scoprire angoli, personaggi e aneddoti pressoché sconosciuti della città. L'eccezionale apertura al pubblico dei resti archeologici romani a testimonianza dell'antichità dei suoi insediamenti.

campanone piazza mercato del fieno città alta bergamo

Artisti desiderosi di mostrare la loro arte, dalla musica di un gruppo che si sente l'erede di una famosa band irlandese ai suonatori solitari che provano a vendere il loro disco o semplicemente a raccogliere qualche moneta. Su tutti prevale però il suono tradizionale del Natale: quello delle cornamuse. La messa in scena del presepe vivente e degli antichi mestieri degli abitanti delle valli. Gli scultori che da semplici blocchi di ghiaccio forgiano una simpatica renna di Babbo Natale e la sua preziosa slitta.

zampogne zampognari città alta natale bergamoghiaccio renna intagliatore artista di strada bergamo

ghiaccio renna slitta babbo natale città alta

Ma Babbo Natale dove è? L'accogliente casetta dello scorso anno ha lasciato posto ad una grande poltrona dove l'omone dal vestito rosso e dalla lunga barba bianca accoglie sulle sue ginocchia piccoli intimiditi, ha una parola buona per i bambini cresciuti e insieme al suo elfo distribuisce colorati zuccherini anche agli adulti più scettici.

slitta doni regali natale casa di babbo natalecasa di babbo natale città alta bergamo camino calza

Infine lo spettacolo della natura che ci ha regalato fitte nebbie dalle quali emergevano solo le cime delle torri, dei campanili e delle cupole delle chiese. Alzata la nebbia un sole splendente si è riflesso sulla meridiana nel giorno del solstizio d'inverno e al calare della sera ci ha regalato infuocati tramonti. Per un'intera giornata candidi fiocchi di neve sono scesi scesi sui colli della città ricoprendola di un velo di magia che si è mantenuto a lungo grazie alle rigide temperature.

nebbia via degli orti verde città alta bergamo

porta san lorenzo mura parco dei colli bergamo

colline neve bergamo alta porta san lorenzo

porta san lorenzo neve natura bergamo alta parco dei colli

vista città alta neve inverno natale bergamo

Non vi è venuta voglia di lasciare l'auto in città bassa, prendere la funicolare o salire a piedi lungo le mura e perdervi nei vicoletti della mia città assaporandone la storia e la magia?

mercoledì 31 dicembre 2014

Un anno di letture

raccolta libri letture top del 2014

"Mi resi conto che con le mie stesse dita
avevo acciuffato un pizzico di felicità. E non era stato difficile quanto sembrava all'inizio."

E alla fine successe qualcosa di meraviglioso, Sonia Laredo


Tanti auguri per un 2015
ricco di tutto quello che più desiderate

domenica 28 dicembre 2014

LeggiAmo sotto l'albero di Natale (un libro che parla di libri): E alla fine successe qualcosa di meraviglioso

Il libro è un oggetto così straordinario che gli stessi libri spesso ne parlano.

I libri che parlano di libri sono ricchi di suggerimenti per altre letture e di riferimenti ad autori e storie. Quando li leggo devo necessariamente avere vicino carta e penna per non lasciarmi sfuggire gli spunti più interessanti.

Da una carissima amica, che conosce bene la mia passione per la lettura, ho ricevuto in dono

E alla fine successe qualcosa di meraviglioso
Sonia Laredo
Mondadori

romanzo Sonia Laredo libro che parla di libri Mondadori

Il romanzo si  apre con l'emozionante evocazione, scommetto condivisibile da tutti, delle sensazioni suscitate nella protagonista, Brianda, dall'imparare a leggere.

"Ricordo ancora il giorno in cui, quando ero molto piccola, imparai a leggere. Fu un evento magico. Posso ancora rivivere la palpitante emozione che provai quando le lettere cominciarono ad assumere significato davanti ai miei occhi. Un attimo prima, sembravano solo animaletti che si nascondono sotto terrae che nessuno può vedere, e quello successivo erano vive e capaci di dare senso al mondo, di ordinarlo."

Nella vita di Brianda i libri hanno un ruolo fondamentale: sono il suo lavoro, la sua ancora di salvezza e gli autori i suoi migliori amici. La crisi colpisce inevitabilmente anche l'editoria e Brianda si ritrova presto senza lavoro. Non volta però le spalle ai suoi amati libri, anzi ancora una volta si affida a loro e, consultandoli come un oracolo, giunge a Nuba, uno sperduto paesino nel nord della Spagna, lungo il cammino di Santiago. Incuriosita da un cartello che annuncia la cessione di una libreria si imbatte nell'anziano, ma arzillo proprietario che le offre ospitalità nella sua casa in cambio di aiuto in negozio. Da lì ad un anno una serie di persone ed avvenimenti si intrecciano nella vita di Brianda, tanto che la sua vita precedente, quella trascorsa a Madrid, sembra lontana anni luce.

Il libro è la prima pubblicazione dell'autrice, Sonia Laredo, che cela dietro questo nome la sua vera identità, si sa solo che lavora nel mondo editoriale spagnolo. Ho apprezzato molto la piega data dall'autrice alla narrazione. Se nella prima parte gli avvenimenti sembrano quasi scontati, nella seconda il romanzo prende una piega del tutto imprevedibile che tiene il lettore incollato alle pagine e lo riconduce a particolari, narrati all'inizio, che sembravano del tutto trascurabili.

Un romanzo per chi ha bisogno di trovare la forza di salvarsi, il coraggio di affrontare una difficoltà, una spinta per andare avanti e non arrendersi.

"Mi resi conto che con le mie stesse dita avevo acciuffato un pizzico di felicità. E non era stato difficile quanto sembrava all'inizio."


segnalibro punto croce albero natale libro

venerdì 28 novembre 2014

LeggiAmo (un libro tratto dalla lista dei libri letti di Rory Gilmore): Orgoglio e pregiudizio

Alzi la mano chi non ha mai letto un libro di Jane Austen. Io!

La tappa del mese di maggio di LeggiAmo prevedeva la lettura di un libro tratto dalla lista dei titoli letti di Rory Gilmore. Scorrendo l'elenco ho scelto senza alcuna esitazione

Orgoglio e pregiudizio
Jane Austen
Oscar Classici Mondadori


Dopo aver ascoltato e letto moltissime opinioni sull'autrice, sono giunta alla conclusione che o la sia ama o la si odia, senza vie di mezzo. Ho iniziato quindi il libro con l'intento di capire da quale parte mi sarei schierata.

Il romanzo è ambientato nella provincia inglese di fine Settecento ed è la storia della famiglia Bennet composta dall'insopportabile madre il cui unico compito sembra essere quello di garantire un futuro roseo alle cinque figlie trovando loro un buon partito. Il padre, intelligente, sarcastico e dal carattere pacato, ha un ruolo secondario. Le figure dei vari corteggiatori si alternano per tutto il libro il cui titolo richiama i caratteri principali che emergono dalle pagine: l'orgoglio, della madre che vuole il meglio per le proprie figlie, ma soprattutto quello forte del ricco Sig. Darcy, che nega anche a se stesso la verità dei suoi sentimenti pur di non mischiarsi con una classe inferiore alla sua e allontana da questo rischio anche l'amico Bingley.

"Ho lottato invano. Non c'è rimedio. Non sono in grado di reprimere i miei sentimenti. Lasciate che vi dica con quanto ardore io vi ammiri e vi ami."

Il pregiudizio tocca molti personaggi, ma in modo particolare la seconda delle sorelle Bennet, l'intelligente e razionale Elizabeth, per colpa del quale costruisce un'immagine distorta del Sig. Darcy.

Tanti personaggi, molto diversi tra loro, una scrittura non immediata e la lettura procedeva lenta al punto che intorno alle prime cento pagine, scoraggiata, ho chiesto aiuto  alle amiche de La locanda dei libri: abbandonare il libro o dargli una nuova possibilità? Con il loro entusiasmo mi hanno convinta a non arrendermi e a dedicargli qualche altra pagina. La storia ha finalmente iniziato a coinvolgermi e la curiosità di conoscere il finale mi ha portata alla conclusione senza più alcuna esitazione ed interruzione.

Di solito di un libro si cita il personaggio preferito, ma di Orgoglio e pregiudizio non dimenticherò facilmente i due che mi hanno colpita in senso negativo: la già citata Sig.ra Bennet, pettegola, arrivista e ostinata, con i suoi atteggiamenti mette spesso in imbarazzo le figlie maggiori e il Sig. Collins, cugino del Sig. Bennet dal quale erediterà tutti suoi averi, che non perde occasione di manifestare la sua superbia. Le espressioni che usa nelle sue lettere sono irritanti.

Non sono ancora in grado di schierarmi tra i sostenitori o i non sostenitori della Austen, quel che è certo è che rileggerò questo romanzo per avere un'opinione più definita della prima parte.

domenica 12 ottobre 2014

VisitiAmo: Una delle città più antiche del mondo - Matera

Sulla strada del ritorno dalle vacanze estive in Puglia forte è stato il desiderio di deviare il percorso per immergersi nel paesaggio collinare materano fino a raggiungere la città.

Delizioso l'insieme che appare lasciando la parte nuova della città e sbucando in Piazza Pascoli

Matera capitale europea cultura 2019

 ma ancora più suggestiva la visione d'insieme sulla parte storica
che appare dal belvedere della stessa piazza.

Matera capitale europea cultura 2019

Definita come una delle città più antiche del mondo Matera attira oggi numerosi visitatori grazie all'unicità del suo centro storico: i Sassi, gli antichi nuclei abitativi, riconosciuti dall'Unesco patrimonio dell'umanità.

Matera capitale europea cultura 2019

Matera capitale europea cultura 2019

I Sassi sono i rioni principali, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, caratterizzati da agglomerati di case scavate nel tufo a ridosso del torrente Gravina. Intorno si intravede il Parco della Murgia Materana, ricco di grotte e chiese rupestri a testimonianza della vita preistorica.

Murgia e gravina Matera

Sassi Murgia Materana Gravina

Il modo migliore per visitare il centro storico è perdersi nei suoi vicoli, nel sali e scendi di scalinate, tra una chiesa e le numerose case-grotte oggi adibite a museo che rendono bene l'idea della povertà e delle impietose condizioni igienico-sanitarie in cui si viveva agli inizi del Novecento e fino alla metà degli anni Cinquanta, quando il clamore suscitato dalla pubblicazione del libro Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi portò il governo ad interessarsi della problematica emanando il decreto volto allo sfollamento dei Sassi.

Casa-grotta Matera Sassi

chiesa Matera capitale cultura 2019

Campanile Matera SassiDettagli Matera case balconi

"Eravamo intanto arrivati al fondo della buca, a Santa Maria de Idris, che è una bella chiesetta barocca, e alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. Di lì sembra quasi una città vera. Le facciate di tutte le grotte, che sembrano case, bianche e allineate, pareva mi guardassero, coi buchi delle porte, come neri occhi. E' davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante." (Cristo si è fermato a Eboli - Carlo Levi)

Matera casa passeggiando


dettagli Matera Basilicata capitale europea cultura 2019

Chiesa Matera Basilicata Sassi

Passeggiando l'attenzione viene richiamata dai chiassosi fischi del cuccù, il colorato fischietto, che nella classica forma di gallo stilizzato rappresenta un simbolo della tradizione materana, dal forte significato scaramantico: veniva murato nei camini e posto sulle culle dei neonati non ancora battezzati per allontanare gli spiriti maligni, donato ai figli maschi come augurio di futura felicità, ma anche usato come promessa d'amore. Fischietti coloratissimi, dalle forme e dimensioni più disparate si trovano in ogni negozio di souvenir e sulle bancarelle che si incrociano nei vicoli, per la gioia dei più piccoli.

Dettagli Matera Sassi Basilicata


Scalinata scale gradini Matera Sassi

scorsi dettagli Matera vista Sassi

Matera Sassi veduta Basilicata

Arco Matera Basilicata capitale europea cultura 2019

Dopo tanto camminare è impossibile cercare di ignorare il richiamo dei profumi provenienti dalle finestre delle cucine. La gastronomia materana è ricca di prodotti sfiziosi dalle zucche di cereali e legumi, al pane di Matera cotto, come vuole la tradizione, nel forno a legna, e ancora lumache cucinate nei più svariati modi e la pasta fresca.

Orecchiette pasta fresca pomodoro puglia cucina

Amore Matera Basilicata Vacanze

sabato 11 ottobre 2014

LeggiAmo: Cristo si è fermato a Eboli

Ci sono libri che mi hanno fatto viaggiare con l'immaginazione e permesso di scoprire posti che forse non avrò mai il piacere di visitare, ce ne sono altri che mi hanno quasi costretta a recarmi in un luogo talmente era forte il desiderio di poterlo vivere di persona e poi c'è

Cristo si è fermato a Eboli
Carlo Levi
Einaudi

che ho voluto leggere dopo averne più volte sentito parlare nel corso della mia visita alla pittoresca città di Matera.

Carlo Levi Matera Basilica libro

Un racconto autobiografico dei due anni trascorsi dall'autore, alla metà degli anni Trenta, al confino in Lucania, tra i paesi di Grassano e Aliano (nel libro Agliano), in provincia di Matera, una terra povera al punto da essere definita "dimenticata da Dio". Il titolo riassume perfettamente il messaggio ricorrente del libro: il problema meridionale, non solo una denuncia, ma anche il racconto di una vita, quasi rassegnata, di chi vi abita.
Eboli è un paese in provincia di Salerno, dove la strada e il treno abbandonano la costa e il mare per addentrarsi nelle desolate terre di Lucania, dove gli abitanti non si ritengono cristiani (espressione con cui da queste parti ci si riferisce agli uomini), ma bestie. Eboli rappresenta quindi una sorta di confine tra due mondi così diversi seppur facenti parte dello stesso Paese.

Una descrizione meticolosa, ma mai noiosa, ci permette di conoscere persone, luoghi e avvenimenti, spesso attraverso il racconto di storie, credenze, leggende e superstizioni tipiche di una civiltà prettamente contadina che vive nell'incubo della malaria. Levi con i suoi ricordi, precisi nonostante il libro sia stato scritto circa una decina di anni dopo, suscita forti emozioni. Forte è il contrasto tra la sua figura di medico e persona colta con quella del mondo arcaico nel quale si ritrova costretto a vivere. La sua intelligenza traspare in continuazione: dal sapere adattarsi alla nuova condizione alla voglia di conoscere le persone e non limitarsi ai giudizi ricevuti; inoltre non scrive mai una parola di troppo contro il regime che l'ha condannato.
Come gli abitanti di Agliano, anche io avrei voluto che Levi al termine del confino non fosse salito sul treno per tornare a casa, per poter conoscere altri fatti e altre persone povere economicamente, ma ricche di valori

"...trovava posto anche nel suo animo quella che è la virtù prima e antichissima di queste terre: l'ospitalità; la virtù per cui i contadini aprono la porta all'ignoto forestiero, senza chiedergli il suo nome, e lo invitano a mangiare il loro scarso pane; di cui tutti i paesi si contendono la palma, fieri ognuno di essere il più amichevole e aperto al viandante straniero, che, forse, è un dio travestito."